"Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette" Gustavo Petro, sindaco di Bogotà.
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Torna anche quest'anno il 5 per mille dell'Irpef al mondo del no-profit e del volontariato. Un modo in più per sostenere anche le nostre attività... senza spese, basta indicare il codice fiscale del Circolo: 95016700106 e mettere una firma nello spazio riservato alle associazioni.

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Due cose sulla ciclabile in Corso Italia

corso italiaIn questi giorni si è parlato molto, a volte anche a sproposito, della prevista pista ciclabile sul marciapiede di Corso Italia.

Noi come FIAB, senza alcuna isteria, ci basiamo su delle considerazioni tecniche e condividiamo pienamente quanto ha dichiarato il Prof. Enrico Musso, estensore del PUMS, ai giornali che possiamo sintetizzare:

1. una pista sul marciapiede è compatibile con il PUMS - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile
2. sono evidenti i dubbi sul suo risultato tecnico ed estetico
3. si possono esaminare anche altre alternative come ad esempio la chiusura alle auto della carreggiata lato mare

In linea di massima FIAB è contraria alla condivisione degli spazi con i pedoni salvo in aree dove non si possa fare diversamente. In Corso Italia crediamo che si possa anche fare diversamente, basta averne il coraggio. Vediamo comunque positivamente che il Comune di Genova persegua l'obiettivo di attuare una percorrenza ciclopedonale Fiumara/Boccadasse in attuazione del PUMS.

Una cosa è certa: a Genova chi va in bici esiste, e non parliamo esclusivamente degli sportivi, ci sono molti ciclisti urbani che aumentano sempre di più anche grazie alle pieghevoli ed alla pedalata assistita. Finalmente se ne sono accorti.

 

   
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