"Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette" Gustavo Petro, sindaco di Bogotà.

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News dal ciclismo urbano

Questa corsia ciclabile non è un parcheggio!

121474350 3372534656193652 1766761999732756127 oParte la campagna “Questa corsia ciclabile non è un parcheggio!”.

“Ora basta, la misura è colma. Hanno tutti avuto cinque mesi per abituarsi alle corsie ciclabili cittadine, non è più tollerabile posteggiare su di esse” questo in sintesi quanto è emerso da una recente riunione di FIAB Genova in merito ai problemi di sicurezza per chi gira in bici in città.

Problemi di sicurezza perché il parcheggio sulle corsie riservate alle bici non arreca solo disagio a chi le percorre, ma è altamente pericoloso per la persona in bici o su monopattino, in quanto la costringe a procedere a zig zag con il rischio di essere travolta dagli altri mezzi.

“Per questo motivo i ciclisti urbani genovesi sono invitati a segnalarci tutti i parcheggi selvaggi che ostacolano il transito sulle piste e corsie ciclabili cittadine. Lo potranno fare compilando il modulo presente sul nostro sito www.adbgenova.it. Chi lo vorrà potrà anche inviarci delle foto all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. avendo l’accortezza di cancellare i numeri di targa. Sarà nostra cura raccogliere le segnalazioni ed inviarle al competente Distretto della Polizia Municipale al fine di richiedere interventi mirati. Rimane ovviamente la facoltà del singolo di segnalare direttamente lui alla PM le situazioni di pericolo, questo anche in un’ottica di un intervento più immediato” ha dichiarato Romolo Solari il presidente di FIAB Genova.

L’associazione, assieme a Confprofessioni, aveva consegnato a maggio al comune una proposta di rete ciclabile d’emergenza di 130 km. Il comune l’ha accolta in parte ed ha incominciato a tracciare corsie ciclabili. FIAB ha apprezzato lo sforzo fatto dall’amministrazione comunale e non vuole che questo venga vanificato da comportamenti scorretti in strada.

Arrivano un po' di milioni... se li richiediamo

melbourne 1639332 1920Pubblicato finalmente in Gazzetta Ufficiale il decreto dello scorso agosto che assegna a Genova 2.997.612,03 € per la realizzazione di ciclostazioni e di interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, quali l'ampliamento della rete ciclabile e la realizzazione di corsie ciclabili. Non si tratta di fondi europei come si legge qua e là sui social ma di fondi statali che erano già destinati alle ciclovie turistiche ma che sono stati dirottati nelle città per far fronte alla rivoluzione del traffico determinata dall’emergenza Covid. Rivoluzione che i negazionisti della mobilità dolce continuano a non vedere ma che è in atto come abbiamo più volte scritto. Cosa bisogna fare adesso? Chiederli questi fondi, entro il 25 ottobre, perché non arrivano da soli. Bisogna poi incominciare a spenderli in coerenza con gli strumenti di programmazione regionale, metropolitana, comunale. Restiamo fiduciosi.

Una petizione per strade scolastiche sicure

stradescolastichesicureAbbiamo aderito all'iniziativa della Rete Genova Sostenibile per promuovere la creazione di zone sicure intorno alle scuole pubbliche materne, primarie e secondarie di primo grado nel territorio genovese. Tutti sono invitati a firmare la petizione rivolta al sindaco che si trova qui: http://chng.it/HRcTYFCy5j

La proposta appare particolarmente urgente oggi a causa delle emergenze a cui stiamo assistendo, in primis l’emergenza Covid 19, l’emergenza climatica, problemi correlati alla congestione e traffico automobilistico e l’emergenza per la scarsa sicurezza stradale sulle strade urbane genovesi.

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Il primo bike pride genovese

WhatsApp Image 2020 09 21 at 10.49.52Sabato 19 settembre, nell'ambito della SEM, si è svolto il primo bike pride genovese organizzato da #genovaciclabile al quale molti nostri soci hanno partecipato. E' stato un momento per pedalare tutti assieme sulla ciclabile di Corso Italia con la strada rimasta aperta al resto del traffico per un disguido. Inconveniente che ha però affermato il nostro diritto di stare in strada e non confinati in una riserva indiana. Abbiamo anche dimostrato il principio del safety in numbers ovvero più ciclisti ci sono in strada maggiore è la sicurezza. Sabato eravamo tanti e determinati ed i soliti bulli con scooterone sono rimasti al loro posto. Se ve lo siete perso potete guardare questi due filmati: quello de IL SECOLO XIX e quello di #genovaciclabile

Linee di indirizzo per il Biciplan

bicicplanLa Città Metroplitana di Genova ha pubblicato le linee di indirizzo per il Biciplan, importante strumento pianificatorio che definirà tutti gli aspetti della mobilità ciclistica dei prossimi anni. Le linee di indirizzo, partendo da quello che è stato il PUMS - Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, analizzano cosa è stato già fatto per promuovere la mobilità ciclistica ed individuano il percorso partecipato per la formazione del Biciplan.

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